cnim.it - Short Newshttp://www.cnim.it/cnimnm/?z=48NUOVE RESPONSABILITA' PER LA SICUREZZA E LA PRIVACY DAL 25 MAGGIO 2018Aumentano le tutele per la riservatezza dei dati personali specialmente in ambito digitale. Il Gdpr (Regolamento generale sulla protezione dei dati) in vigore da maggio 2016 sarà applicabile dal 25 maggio 2018.

Come spiegano gli esperti, da questa data, tutte le aziende che raccolgono ed elaborano dati personali di cittadini dell’Unione europea dovranno essere conformi al regolamento che sostituisce per l’Italia la direttiva 95/46/EC sulla protezione dei dati e il decreto legislativo n. 196/2003.

Per dato personale s’intende ogni informazione che riconduca a una persona fisica in modo diretto o indiretto (nome, email, dati sanitari, dati che rimandino a identità culturale ecc..).

Il nuovo regolamento vuole garantire un’adeguata protezione dei dati nel processo di raccolta e gestione, che avviene anche e soprattutto tramite strumenti digitali.

I punti chiave su cui il regolamento generale sulla protezione dei dati riguardano l’ambito di applicazione, le categorie di dati, il consenso al trattamento, la responsabilità o accountability del titolare del trattamento, la sicurezza per la protezione dei dati, i controlli e le sanzioni in caso di inadempienze.

Ma cosa devono fare le aziende per adeguarsi?

Il Gdpr attribuisce l’onere di una valutazione dei rischi all’organizzazione che raccoglie e gestisce dati. Il processo di adeguamento è un vero e proprio percorso verso la compliance, diviso in fasi ben precise:

1 – Mappatura di rete: rilevazione dello stato dell’infrastruttura IT per stabilirne il livello di sicurezza, a cura di un tecnico specializzato in sicurezza informatica.

2 – Mappatura dei dati: rilevazione dei dati che l’azienda acquisisce (dove si trovano, che caratteristiche hanno, chi li gestisce) a cura di un consulente privacy.

3 – Determinazione dei rischi: a seguito di entrambe le analisi verrà definito il livello di rischio rilevato.

4 – Redazione di policy e misure di protezione: il consulente tecnico indicherà quali investimenti in tecnologie sono necessari, il consulente privacy redigerà la documentazione necessaria per un modello privacy adeguato.

5 – Valutazione continuativa: attuate le misure necessarie,saranno stabilite verifiche periodiche per eventuali integrazioni.

Gli effetti sulla sicurezza informatica sono importanti: garantire la protezione dei dati significa dimostrare di aver attuato tutte le misure possibili per proteggere la propria infrastruttura evitando violazioni, attacchi, divulgazioni, pena sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del volume d’affari.

In un periodo storico in cui la rete è il principale veicolo di accesso e transito di dati, proteggerla è necessario: dal 2011 a oggi gli attacchi informatici sono aumentati del 240% e il Cybercrime – che ha come unico obiettivo il furto di dati o denaro- rappresenta il 76% degli attacchi gravi mondiali del 2018 (fonti Clusit 2018).

Fonte: Bergamonews.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4143Mon, 23 Apr 2018 00:00:00 GMT
RISCHIO AMIANTO NELLE TUBATURE ITALIANE ?Dal 1992 l’amianto è vietato in Italia, dopo anni di uso massiccio. Dell’esposizione datata e degli effetti dell’inalazione, soprattutto il mesotelioma, si è parlato molto.
Poco o niente si dice invece della sua presenza nelle tubature che portano l’acqua nelle case.
Che ce ne sia non c’è dubbio: 80mila chilometri di tubature lo contengono in tutta Italia.
Che possa essere pericoloso anche se ingerito è un altro aspetto chiaro.

Dopo numerosissimi studi scientifici internazionali, anche la Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha concluso: “Inalazione e ingestione sono vie primarie di esposizione all’amianto”, diversamente dal contatto, considerato una strada secondaria.
Le ricerche hanno infatti rilevato che fibre di amianto sono state rintracciate nel fegato, assorbite dopo essere state ingerite tramite l’acqua attraverso tubature realizzate in cemento amianto.
Ciò che invece non è chiaro, oggi, è la quantità di fibre pericolose per la salute delle persone.
L’unico riferimento è quello stabilito dall’Epa (Enviromental protection agency) in 7 milioni di fibre per litro, un numero sul quale molti ricercatori pongono diverse obiezioni.
A metterle in fila, a fine gennaio, “Amianto, altre neoplasie oltre al mesotelioma”, un congresso a Bologna che ha fatto il punto della ricerca scientifica, L’organizzatore del congresso, Giovanni Brandi, professore associato di Oncologia medica all’Università di Bologna, presso il Policlinico Sant’Orsola, intervistato dal Salvagente.

Non che manchino obblighi concreti.
La risoluzione del 14 marzo 2013 del Parlamento europeo ha previsto programmi di rimozione dell’amianto, stabilendo la data del 2023 perché venga rimosso completamente dall’Unione europea.
L’unico Stato ad aver adottato un programma, il cui costo è stimato a circa 10 miliardi di euro fino al 2030? La Polonia con un calendario definito e un finanziamento che si compone di risorse miste pubbliche (Stato, programmi della Ue).

A
nche il Comitato economico e sociale europeo, a luglio del 2014, aveva chiesto la rimozione completa di tutto l’amianto utilizzato e di tutti i prodotti contenenti amianto, considerandolo un obiettivo prioritario per l’Unione europea.
Tutto questo mentre l’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, valuta che l’amianto causi quasi 15mila morti l’anno in Europa, con Italia e Gran Bretagna in cima alla triste classifica dei paesi più colpiti.


Fonte: Il Salvagente.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4141Tue, 10 Apr 2018 00:00:00 GMT
PORTO DI LIVORNO: DUE OPERAI MORTI DURANTE LA MANUTENZIONE DI UN SERBATOIO Due operai sono morti a causa di un’esplosione avvenuta in un’area di un deposito combustibili del porto industriale di Livorno.

Si tratta di due dipendenti della Labromare, ditta che si occupa di bonifiche ambientali.

Uno degli operai è morto sul colpo, mentre per l’altro i medici hanno constatato durante il trasporto in ospedale che non c’era più niente da fare.

Secondo una prima ricostruzione i due stavano lavorando per alcuni lavori di manutenzione all’esterno del serbatoio numero 62, che si trova all’interno del deposito Costiero Neri, all’accosto 29 del porto.

La cisterna al momento dell’esplosione era stata svuotata dopo che all’interno era stato stoccato acetato di etile.

L'acetato di etile è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante.

Trova largo uso come solvente per vernici, resine e colle essendo relativamente meno tossico di altri solventi clorurati. È anche il solvente usato in uno dei metodi per la produzione del caffè decaffeinato


Il serbatoio, dopo l’esplosione, si è inclinato, ma non è scoppiato alcun incendio, il che farebbe ipotizzare per un’esplosione da gas o da vapore (ma tutto è ancora da verificare).

Sul posto stanno lavorando squadre dei vigili del fuoco, che sono arrivati anche con una motobarca via mare, oltre ai tecnici dell’azienda e alle ambulanze coordinate dal 118.

La Labromare, l’azienda per la quale lavoravano i due operai, è un’azienda livornese da 40 anni attiva nella raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti portuali ed è leader del settore in Italia. Tra gli altri servizi ha anche due impianti per il trattamento delle materie oleose e delle acque di sentina delle navi.





Fonte: Il Fatto.
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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4140Thu, 29 Mar 2018 00:00:00 GMT
CONVEGNO UNAI-CNIM A LATINA PRESSO LA SAPIENZA: LA QUALITA' DELL'ABITARE

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4139Thu, 22 Mar 2018 00:00:00 GMT
UNA PIATTAFORMA INTERNET PER DEMENZA E MALATTIE CARDIOVASCOLARIUna soluzione innovativa di ehealth, basata su una piattaforma Internet interattiva, è stata sviluppata per aiutare i cittadini anziani a migliorare il loro stile di vita per prevenire le malattie cardiovascolari, il declino cognitivo e la demenza.

Ricercatori per progetto europeo Hatice (Healthy Aging Through Internet Counselling in the Elderly) hanno presentato la soluzione in un articolo pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease.

Lo studio del progetto Hatice è attualmente in corso in Finlandia, Francia e Paesi Bassi e coinvolge più di 2.500 persone di 65 anni e oltre, ad alto rischio di malattie cardiovascolari.

La metà dei partecipanti ha accesso a una piattaforma Internet dove può seguire i fattori di rischio cardiovascolare e trovare informazioni su come ridurli migliorando il proprio stile di vita.

Attraverso la piattaforma, possono anche interagire con un'infermiera specializzata per una guida e un supporto extra. L'altra metà dei partecipanti utilizza una piattaforma semplificata, con solo informazioni di base e nessuna funzionalità interattiva.

L'ehealth stimola uno stile di vita sano

L'obiettivo principale dello studio è capire se i partecipanti possono trarre beneficio dall'uso della piattaforma e dall'interazione con l'infermiere riducendo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, declino cognitivo e demenza.

A tal fine, Hatice si concentra sulla sensibilizzazione dei partecipanti su ciò che costituisce uno stile di vita sano, tenendo conto delle esigenze specifiche degli anziani.

In questo studio i ricercatori hanno confrontato e integrato le linee guida per la prevenzione delle malattie cardiovascolari disponibili nei tre paesi partecipanti.

I risultati sono stati utilizzati per sviluppare un programma di consulenza sullo stile di vita all'interno della piattaforma Hatice.

Le linee guida erano generalmente uniformi, soprattutto in relazione a ciò che definisce uno stile di vita sano.

Ciò ha permesso lo sviluppo di una piattaforma coerentemente applicabile nei tre contesti locali. Tuttavia, la consulenza rivolta specificamente agli anziani è stata limitata.

La possibilità di concepire programmi preventivi comuni in tutta Europa e di distribuirli via Internet significa che sarebbe possibile raggiungere una parte più ampia della popolazione in modo più semplice ed economico.

Questo migliorerebbe le possibilità di prevenire meglio le malattie cardiovascolari e la demenza.


Fonte: 01NET

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4138Thu, 15 Mar 2018 00:00:00 GMT
QUALITA' DELL'ABITARE: CONVEGNO CON RILASCIO CREDITI  Scarica la locandina dell'evento

CNIM e UNAI (Unione Nazionale Amministratori di Immobili) sede provinciale di Latina con il Patrocinio dell'Università Sapienza, Polo di Latina, organizzano il Convegno "Qualità dell'Abitare" per la gestione del patrimonio immobiliare ed impiantistico.

L'evento ha luogo a Latina, presso la Facoltà di Ingegneria in Via Andrea Doria 3 il prossimo venerdì 23 marzo dalle ore 14.00 alle 18.00. Possono partecipare all'evento anche gli amministratori di condominio che non fanno capo alla provincia di Latina o che non sono soci UNAI. I partecipanti otterranno l'attestato di partecipazione, valido ai fini dell'aggiornamento DM 140/2014.

A tutti i partecipanti verrà dato un omaggio e offerto l'aperitivo a fine evento. 

Tutte le informazioni sul programma e sull'adesione (a titolo gratuito, ma con prenotazione obbligatoria) sono disponibili cliccando questo link

Invia una mail per maggiori informazioni o per l'iscrizione.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4137Mon, 12 Mar 2018 00:00:00 GMT
SPQR: EMERGENZA BUCHE. A ROMA SI CHIUDONO LE STRADESPQR in Asterix significava... Sono Pazzi Questi Romani... un fumetto - francese - che ci è sempre piaciuto molto poco.
Ma certo, a leggere certe notizie, viene il dubbio che Goshinny e Uderzo avessero ragione.
A Roma, la capitale di una delle economie più avanzate, 30 anni orsono membro del G5, 50 anni orsono con una moneta - la Lira - che ebbe l'Oscar delle monete... a Roma, anziché fare una buona MANUTENZIONE delle strade, si sta valutando la chiusura delle stesse, adducendo ragioni di SICUREZZA, anziché l'incapacità della Amministrazione.

Roma, tecnici Comune: emergenza buche perdura, si chiudano strade

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4136Sat, 10 Mar 2018 00:00:00 GMT
NUOVO REGOLAMENTO PRIVACY: FORMAZIONE AL CNIM

Formazione su Regolamento Europeo GDPR 679/2016: 
come evolve il concetto di Privacy
Lunedì 16 Aprile 2018 dalle 9.00 alle 17.30 (8 ore)

Come ormai noto, il prossimo 25 maggio 2018 il nuovo Regolamento europeo sulla Privacy diventerà obbligatorio per tutta Europa e andrà a sostituire l'attuale Decreto Legislativo 196 del 2003 in Italia. Il Regolamento europeo GDPR 679/2016 introduce nuove importanti disposizioni, oltre a regole più stringenti e conseguenti sanzioni in caso di violazioni. Fra le altre cose, il Regolamento introduce la figura, obbligatoria in alcune tipologie di aziende e per la pubblica amministrazione, del Responsabile della protezione dei dati (DPO). 

Il corso ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti salienti e le novità introdotte dal Regolamento e dare degli orientamenti utili per realtà quali il condominio, le aziende e società private e la pubblica amministrazione al fine della conformità alla nuova legislazione. 

La quota di adesione è di 180 euro (netto IVA) e sono previste quote agevolate in caso di partecipazioni multiple.

I clienti CNIM possono usufruire della quota scontata di 130 euro (netto IVA).

Clicca su questo link per avere tutte le informazioni necessarie.

Per ulteriori informazioni: email / T. 0642010534 / 064745340


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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4135Fri, 09 Mar 2018 00:00:00 GMT
GLI ERRORI MEDICI: TERZA CAUSA DI MORTE NEGLI USAGli errori medici sono la terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo il cancro e le patologie cardiache, ma nessuno affronta l’argomento”. Sembra proprio che The Resident, nuova serie tv in onda ogni lunedì in prima serata su FoxLife, prenda spunto dalle parole pronunciate da una delle sue protagoniste, l’infermiera Nic (Emily VanCamp), colonna portante del Chastain Park Memorial di Atlanta.
Il medical drama prodotto da Antoine Fuqua (Training Day, I magnifici 7) non ha nulla a che fare con le storie patinate ambientate in ospedale a cui siamo abituati: The Resident, infatti, non si fa scrupolo di evidenziare le mancanze e le contraddizioni del sistema sanitario americano. Una scelta coraggiosa e di forte denuncia, considerando la lotta che da sempre il Presidente Trump porta avanti contro l’Obamacare.
I protagonisti non ci pensano due volte prima di aggirare le regole per raggiungere l’obiettivo: il diritto a essere assistiti di tutti i pazienti, anche quelli che no
n hanno un’assicurazione, sono clandestini o sono stati scavalcati nella lista d’attesa per un trapianto da qualcuno di molto importante.
Accanto a Nic ruotano le vicende del neolaureato Devon Pravesh (Manish Dayal), un sognatore che deve fare i conti con la realtà: fare il medico non significa solo salvare le vite umane, ma soprattutto affrontare quotidianamente la morte.
Il mentore di Devon è il dottor Conrad Hawkins interpretato da Matt Czuchry, il Logan Huntzberger di Una mamma per amica. Il personaggio di Hawkins non è molto lontano dall’arrogante miliardario che ha sconvolto la vita delle ragazze Gilmore: saccente e presuntuoso, il dottor Hawkins sembra avere le stesse capacità diagnostiche del Dr. House e lo stesso caratteraccio del Dottor Cox di Scrubs. E proprio come Perry Cox, anche Hawkins deve vedersela con un primario non proprio limpido, vero e proprio villain della serie: il dottor Randolph Bell (Bruce Greenwood), soprannominato dai colleghi “Dottor Morte”.
Il primario di chirurgia, infatti, ha un problema alle mani, ma ciononostante continua ad operare uccidendo i suoi pazienti a causa di errori nella sala operatoria. Il dottore, forte della sua posizione di potere, insabbia le morti dei pazienti, facendole passare come eventi naturali e non prevedibili.

Fonte: Wired.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4134Wed, 07 Mar 2018 00:00:00 GMT
REGNO UNITO: 5 PAZIENTI AL GIORNO MUOIONO PER ERRORI DI TERAPIAUno studio effettuato dai ricercatori delle università di York, Manchester e Sheffield ha stimato che 237 milioni di errori di terapia vengano commessi nell’NHS ogni anno. Medici, infermieri e farmacisti sarebbero i principali responsabili di questa enorme cifra, equivalente a un errore ogni cinque farmaci somministrati.

Secondo le stime, 712 decessi sarebbero stati una conseguenza diretta di un errore, ma le errate trascrizione e registrazione potrebbero nascondere un enorme numero di decessi: la stima annuale potrebbe aggirarsi fra le 1.700 e le 22.303 morti complessive. Un quinto degli errori avviene in ambiente ospedaliero. Gli esempi di errori terapeutici inclusi nella ricerca sono i seguenti:

  • Somministrazione di farmaco errato
  • Errata dose somministrata
  • Ritardi nella somministrazione del farmaco
  • Errata via di somministrazione
  • Errata modalità di preparazione
  • Errore di prescrizione


    Fonte: Nursetimes.
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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4133Tue, 27 Feb 2018 00:00:00 GMT