cnim.it - Short Newshttp://www.cnim.it/cnimnm/?z=48CNIM srl ACCREDITATA PER ATTIVITA' DI AUDIT AER.P-145
Le aziende che operano nel settore aeronautico e si occupano nell'ambito di tale settore della manutenzione, devono mantenere un accreditamento
ministeriale per attestare che la loro attività è conforme allo standard europeo previsto dalla norma AER.P-145.

Il Ministero della Difesa, a sua volta, si avvale di Enti terzi a cui demandare le attività di audit in campo presso tali aziende.

Per le informazioni relative alle attività di audit di CNIM srl, le aziende interessate possono contattare la segreteria tecnica via e-mail o al numero 064745340.]]>
http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4086Tue, 13 Jun 2017 00:00:00 GMT
INDUSTRIA 4.0: COME CAMBIERA' LA PRODUZIONE INDUSTRIALE ?Parlando di industria va considerato che l'evoluzione passa attraverso le tecnologie, le nuove applicazioni, la convergenza e la contaminazione tra settori attigui e lo fa con l’obiettivo di generare qualità più elevata, velocità, maggiore produttività, risparmio energetico e di risorse, ambienti produttivi più rispettosi e vivibili.

Al riguardo la domanda che si sente ripetere è "Come cambierà la produzione?".

Un elemento fondamentale dell’evoluzione dell'industria è la sempre più presente automazione dei processi produttivi e di quelli distributivi.

Industria 4.0 si definisce tendenza dell'automazione industriale a integrare nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti e di conseguenza dei prodotti.

La diffusione del concetto di Industria 4.0 è stata molto diversificata nel mondo, in ambienti industriali e della ricerca, tanto da non poterne avere una definizione univoca. Industria 4.0 può essere identificato con l’insieme di una serie di tecnologie abilitanti quali “Internet of Things” (IoT), Big Data Analytics, Robotica collaborativa, Additive Manufacturing o Digital Factory. Attraverso queste tecnologie abilitanti, le imprese hanno la possibilità di innovare radicalmente il loro modello di business.

Dunque dobbiamo aspettarci un cambiamento sia nelle tecnologie e nelle capacità di dialogo tra esse ma anche un cambio di passo e di profilo in coloro i quali sono e saranno demandati a guidare questa nuova rivoluzione industriale.

Marco Taisch, Professore Ordinario al Politecnico di Milano – Manufacturing Group dove insegna Advanced and Sustainable Manufacturing e Operations Management e conoscitore del mondo di Industira 4.0 sostiene che le competenze delle diverse figure aziendali, a tutti i livelli dell’impresa, devono necessariamente evolvere verso un mondo in cui l’aspetto fisico e tangibile si accompagna a quello ‘digitale’ e virtuale basato sul dato.

La capacità di leggere, analizzare gestire dati e informazioni diventa l’elemento fondante di ogni professionalità del futuro. Le decisioni, che una volta potevano essere basate su intuito, devono oggi lasciare il posto a razionali e quantitative analisi di contesto. Per queste ragioni, quella che stiamo vivendo oggi non è solo una rivoluzione tecnologica ma anche e soprattutto culturale.


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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4084Tue, 23 May 2017 00:00:00 GMT
CROLLO VIADOTTI: SERVONO 2,5 MLD PER LA MANUTENZIONE. SI SPENDONO 450 MLNIn cifre, l'Anas spende circa 500 milioni all’anno, ma ne servirebbero ben 2,5 miliardi per i lavori previsti per manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e miglioramento di 26.436 km della rete stradale nazionale.

Nel Piano 2016-2020 della società, con un piano di 23,5 miliardi di euro, di cui 16 disponibili, si prevede una spesa media di 1,04 miliardi l'anno.

La spesa effettiva ad oggi, anche se doppia rispetto agli anni scorsi, nel 2016 è stata di 450 milioni di euro, e si prevede di portarla a 5-600 milioni nel 2017.

A conti fatti per la manutenzione straordinaria della rete stradale italiana si spendono  450-500 milioni l'anno, mentre la cifra occorrente secondo stime si dovrebbe aggirarsi attorno a cinque volte tanto.

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio,  il suo precedessore Maurizio Lupi, e il presidente Anas Gianni Armani, stanno intanto  cercando di sbloccare alcuni iter per le opere, tra cui il contratto di programma 2016-2020  bloccato da mesi.

Per quest'anno il piano industriale Anas prevedeva di salire a 650 milioni e a 1,1 miliardi nel 2018, ma il ritardo nell'approvazione del Contratto 2016-20 sta rallentando la “macchina” della manutenzione.

Per il Piano 2016-20 gli investimenti saranno di 5,2 miliardi di manutenzione straordinaria, e altri 5,3 per potenziamenti strutturali.

In Italia, durante gli ultimi decenni  . sostiene Matteo Ignaccolo, presidente dell'Associazione italiani ingegneri del traffico al Sole 24 ore - si è investito poco nella manutenzione”. “Il problema - aggiunge Ignaccolo - è anche dovuto al traffico merci pesanti quasi tutto su gomma, con strade, ponti e viadotti, sottoposti a iper sollecitazioni che ne accelerano l'usura”.

Nel caso di Fossano - per Massimo Mariani, consigliere nazionale Ordine degli Ingegneri - è difficile sospettare che dopo 27 anni il cemento sia stato provocato da un problema costruttivo, se no il ponte sarebbe crollato molto tempo prima, anche per via di alterazioni non prevedibili ma che bisogna sempre mappare".

Ed quello che sta facendo Anas - spiega Fulvio Soccodato, direttore Manutenzione Anas - grazie ai "cantonieri" coi quali mappiamo il fabbisogno di manutenzione quali strade e altro”. Secondo la mappatura fornita per il 2016 il fabbisogno quinquennale per la manutenzione delle strade è di 12,5 miliardi di euro, togliendo le opere già fatte e aggiungendone altre.

A questo punto, è rilevante il lavoro dei cantonieri, che si prevede aumenteranno di altre 900 unità nei prossimi anni attraverso le assunzioni sbloccate dal Milleproroghe 2017.

Per il 2018 la spesa prevista è di 1,1 miliardi, meno rispetto al bisogno di 2,5 miliardi l'anno. La priorità sarà data alle messe in sicurezza dei viadotti attraverso interventi già finanziati.

A restare indietro, e fanalino di coda, sarà una quota dei “miglioramenti” e potenziamenti delle strade.


Fonte: Lavori Pubblici.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4083Thu, 27 Apr 2017 00:00:00 GMT
LA MEDICINA DEL FUTURO: DISPOSITIVI INDOSSABILI PER IL MONITORAGGIOIn molte nazioni il rapporto tra i pazienti e il medico di base è quantomeno migliorabile e il machine learning promette di farlo. Non è cattiva volontà delle due parti in causa: è tutto il sistema delle visite di controllo che appare deficitario in un'epoca in cui unosmartphone è in grado di raccogliere più dati sulla nostra forma fisica rispetto a quanto sa di noi il nostro medico di riferimento.

E secondo i critici la situazione non è destinata a migliorare, tanto che anche analisti non proprio del settore medico come Gartner hanno indicato che la tecnologia, tra wearable e machine learning, cambierà presto il nostro modo di vedere (e vivere) la medicina. E non c'è solo quello.

Partiamo, come Gartner, dal "piccolo" delle esperienze quotidiane dei potenziali pazienti. Le aziende produttrici di wearable, tra smartwatch e braccialetti fitness tracker, hanno capito che gli unici mercati di riferimento oggi sono gli appassionati di sport e quelli attenti alla salute.

E i primi sono un settore già saturo. Quindi è solo naturale che i prodotti più recenti, tra hardware e software, puntino sulle funzioni per valutare direttamente qualche parametro fisico (oggi le pulsazioni cardiache, domani chissà) e comunque sul dialogo con altri oggetti che facciano lo stesso, dalle bilance ai misuratori di pressione passando persino per gli ossimetri.

Tutta la mole di dati raccolta dai wearable e da altri oggetti "clinici" collegabili al nostro smartphone è una fonte di informazioni potenzialmente molto dettagliate sul nostro stato di benessere e anche di salute fisica. Per questo Gartner immagina la diffusione di "assistenti medici" personali (li chiama VPHA, Virtual Personal Health Assistant) che possono analizzare queste informazioni per soddisfare le esigenze diagnostiche di base, quelle per cui di norma si andrebbe dal medico.

Va sottolineata comunque l'espressione "di base". L'intelligenza - immancabilmente in cloud - degli assistenti medici virtuali può fare un buon lavoro nel rilevare i parametri, contestualizzarli storicamente ed evidenziare eventuali scostamenti dalla norma, ma l'interpretazione di tali scostamenti al momento non si può affidare solo a un algoritmo. O comunque nessun produttore si assumerebbe una tale responsabilità, come nessuno oggi presenta il suo smartwatch come uno strumento medico.

Ma l'idea di base appare giusta e ha le sue applicazioni anche in ambiti di fascia nettamente più elevata. L'estensione più ovvia dei wearable oggi così semplici è il monitoraggio virtuale continuo per i pazienti e in particolare per chi ha patologie croniche.

Già oggi esistono sistemi di monitoraggio che usano telecamere o sensori di base (come gli accelerometri per le cadute), ma operano in ambienti limitati e sempre con una logica reattiva. Possiamo pensare invece a wearable più evoluti, collegati a un sistema di intelligenza artificiale che analizzi costantemente i dati rilevati per poter dare segnalazioni anche proattive.

Sono meno futuribili le applicazioni del machine learning nella diagnostica, un altro campo in cui l'apprendimento automatico mostra interessanti potenzialità. GE ha già progettato un sistema - la Health Cloud - in grado di collegare in rete circa mezzo milione di suoi dispositivi di diagnostica per immagini. Lo scopo principale al momento è quello della condivisione dei dati tra più medici anche molto distanti fra loro, per sopperire alla mancanza di competenze che possono esserci in un ospedale o comunque per favorire lo scambio di informazioni e di opinioni.

Ma in prospettiva c'è l'ennesima applicazione utile del principio di base del machine learning: addestrare gli algoritmi con enormi moli di dati, stavolta diagnostici, per arrivare a un sistema in grado di evidenziare anomalie molto più velocemente e in maniera più precisa di un medico. O anche di correlare queste anomalie con altri parametri secondo correlazioni scoperte dopo aver "digerito" una quantità impossibile, per un medico umano, di informazioni diagnostiche, ricerche cliniche, analisi e quant'altro.

GE ha lavorato sulla diagnostica per immagini ma il principio è applicabile per qualsiasi tipo di dati clinici. Il machine learning ha la "pazienza" e il raggio d'azione che i medici umani non possono fisicamente avere, mentre questi hanno la capacità di gestire le anomalie che un sistema artificiale non ha. Per tanti motivi - tra cui molti legali e psicologici - è improbabile che nel prossimo futuro ci affideremo completamente a un diagnosta virtuale. Ma non sarebbe strano se fosse proprio questo a segnalare al nostro specialista le anomalie anche minime che sarebbe bene approfondire.


Fonte: 01net.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4082Wed, 26 Apr 2017 00:00:00 GMT
ASSISTENZA LEGALE ON LINE CON IL MACHINE LEARNINGIl machine learning può essere applicato in vari ambiti, e quello legale è uno dei più interessanti soprattutto perché può essere anche reso "vicino" al grande pubblico. Un esempio concreto viene da AirHelp, il servizio di assistenza per i passeggeri europei che hanno subito un ritardo o una cancellazione del loro volo ma che non sanno bene come cercare di ottenere il risarcimento che gli spetta.

AirHelp è nata diverso tempo fa sulla scia di una norma europea - il regolamento 261/04 - che stabilisce appunto i termini secondo cui una linea aerea deve provvedere al rimborso.

Prima di questa norma le condizioni non erano altrettanto chiare, specie per i non addetti ai lavori, motivo per cui molti passeggeri nemmeno ci provavano.

AirHelp è nata nel 2013 proprio per assisterli e in questi quattro anni ha portato avanti, dichiara, le istanze di milioni di persone. In questo modo ha potuto assemblare una base di informazioni che è l'ideale per "alimentare" un sistema di machine learning e intelligenza artificiale che diventi un esperto del tema.

In AirHelp hanno fatto proprio questo e il risultato è stato battezzato Herman: si tratta di un sistema di AI che valuta tutti i parametri relativi a una possibile azione legale per ottenere un rimborso.

I parametri da prendere in considerazione sono molti (compagnia aerea, aeroporti di partenza e arrivo, città di partenza, nazionalità dei passeggeri, parametri di legge, sentenze passate) e secondo AirHelp richiedono che una persona dedichi alla pratica una ventina di minuti.

Herman, invece, ci mette una frazione di secondo e indica così immediatamente la giurisdizione ottimale dove presentare il reclamo.

Il punto ovviamente non è solo risparmiare quella ventina di minuti, ma evitare i ritardi e gli errori che sono inevitabilmente associati a un processo di analisi complessa.

Per AirHelp, Herman è certamente un mezzo per lavorare meglio, dedicando il tempo degli agenti umani alle richieste più complesse o a seguire i clienti.

Ma è anche un mezzo per estendere il proprio raggio d'azione, guardando più in generale al mercato dei servizi per i consumatori. Se casi come quello di Herman prenderanno piede, siamo di fronte a una "giustizia digitale", forse più accessibile, per molti versi, rispetto a quella tradizionale.

Fonte: 01net.


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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4081Mon, 24 Apr 2017 00:00:00 GMT
GOOGLE IN CERCA DI VOLONTARI PER MAPPARE LA SALUTEProject Baseline" è un nuovo programma avviato da Verily, divisione di ricerca medica di Alphabet (multinazionale americana fondata da Google), che mira a rilevare e analizzare informazioni sulla salute delle persone, impiegando le tecnologie più avanzate. Realizzato in collaborazione con la Duke University School of Medicine e la Stanford Medicine, coinvolgerà nella sua prima fase un gruppo composto da 10mila volontari, che per quattro anni forniranno informazioni dettagliate sul loro stato di salute.

In passato conosciuta come "Life Sciences", la divisione Verily punta a "mappare la salute umana", sottoponendo questi primi 10mila individui a controlli periodici dove indosseranno dispositivi in grado di rilevare parametri biometrici come, ad esempio, il battito cardiaco o la pressione sanguigna, nonché le performance legate all'attività fisica e la qualità del sonno. Potranno così beneficiare di queste informazioni i ricercatori e i medici, che avranno a disposizione elementi concreti per intervenire sulle patologie ancor prima che se ne verifichino i sintomi.

"Project Baseline ha l'opportunità di influenzare in modo significativo la nostre conoscenze e la comprensione degli indicatori di salute. - Sottolinea così Nancy Brown, a capo della American Heart Association, che continua: "I risultati potrebbero condurre alla creazione di nuovi strumenti capaci di prevenire l’insorgere di patologie ancora prima di effettuarne la diagnosi o la cura.

Fonte: TG24.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4080Fri, 21 Apr 2017 00:00:00 GMT
AGRICOLTURA DI PRECISIONE CON INTERNET OF THINGSBeanIOT è un sensore contenuto in un fagiolo di plastica della dimensione di un pollice ricaricabile ogni 14 mesi in modalità wireless.

Lo produce l’inglese RFMOD, ed è l’ultima frontiera dell’agricoltura di precisione ripresa in un blog da IBM, che sta applicando l’intelligenza di Watson anche ai contenitori utilizzati per lo stoccaggio del grano.

Obiettivo: offrire all’agricoltura di precisione strumenti di ultima generazione in grado di ovviare il ricorso a dispositivi portatili o a sistemi per il monitoraggio dell’umidità.

Racchiusi in un apposito guscio, i sensori in questione diventano parte integrante del deposito di grano in cui vengono fatti cadere e trasmettono a smartphone o a un hub remoto un alert in presenza di misurazioni non conformi ai parametri prestabiliti.

Attualmente in fase di test, i BeanIoT applicati all’agricoltura sono in grado di misurare temperatura, umidità, qualità dell’aria, altitudine, presenza di gas, anidride carbonica inclusa, ed eventuali movimenti all’interno del deposito di grano.

Progettato per essere indossato o disseminato in stabilimenti produttivi, così come a casa, ogni dispositivo-chicco contiene radio Bluetooth, bussola elettronica, giroscopio e sensori che dialogano tra loro tramite rete wireless mesh decentralizzata e cooperativa, così che ogni router o client possa comunicare direttamente con qualsiasi altro nodo, vicino o lontano.

Nello specifico, una volta combinati con reti locali a bassa potenza, i sensori ambientali di BeanIoT raccolgono quantità di big data che vengono poi combinati con servizi cloud per la loro corretta analisi.

Da qui l’estremo interesse per strumenti di nuova generazione applicabili a una vasta molteplicità di casi d’uso, che vanno dai contenitori per il grano ai comuni alveari, dalle stalle per il bestiame ai capannoni utilizzati dalle aziende del settore chimico, mentre il loro posizionamento sulle attrezzature agricole consentirebbe a un singolo sensore di lanciare un allarme ai sensori vicini in caso di tentato furto.


Fonte: 01Net.


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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4079Mon, 10 Apr 2017 00:00:00 GMT
GESTIONE DELLA MANUTENZIONE INDUSTRIALE E DEGLI ASSET TECNICI - II EDIZIONEE' stata istituita la seconda edizione del corso in "Gestione della Manutenzione Industriale e degli Asset Tecnici - GeMan" presso la Sapienza Università di Roma.

Il Magnifico Rettore ha firmato il decreto e il corso avrà luogo a partire da giugno 2017 presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale di Roma (S. Pietro in Vincoli).

Le iscrizioni scadono il 30 aprile 2017.

Il corso vede come docenti sia universitari, sia esponenti del mondo industriale e dei servizi pubblici. I requisiti di partecipazione e le modalità di adesione sono precisati nel bando.

Obiettivo del corso è la formazione delle figure professionali previste per la gestione della manutenzione e degli asset tecnici (Specialista di manutenzione, Ingegnere di manutenzione e Manager di manutenzione ai sensi della UNI EN 15628:2014). Si propone, inoltre, di fornire un'ampia panoramica delle nozioni tecnico-scientifiche, delle tecnologie e delle normative che sono alla base di una corretta gestione della manutenzione industriale e degli asset tecnici, prendendo anche in considerazione esperienze internazionali.

Il corso di formazione è rivolto a soggetti interessati a sviluppare una concreta professionalità nel campo della corretta gestione della manutenzione industriale e degli asset tecnici, sia dal punto di vista della migliore conservazione delle strutture ingegneristiche che della corretta attuazione dei processi utilizzati negli impianti. In particolare, vengono fornite le conoscenze per una corretta manutenzione per il settore industriale e per la Pubblica Amministrazione.

Maggiori informazioni e bando di adesione: corso GEMAN

Sito Internet del corso "Gestione della Manutenzione Industriale e degli Asset Tecnici - GeMan".

Pagina web del Direttore del Corso GeMan.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4078Mon, 27 Mar 2017 00:00:00 GMT
LAVORO DIGITALE: PIANO EUROPEO DA 500.000 POSTI
La Commissione europea, in occasione delle manifestazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, fornirà la sua (rassicurante) risposta, basata però su una imprescindibile condizione: creare nuove competenze professionali e aggiornare quelle esistenti.

L’”appello” europeo sarà al centro del Digital Day in programma a Roma domani, con la partecipazione dei commissari Andrus Ansip (vicepresidente e responsabile per il Mercato Unico digitale) e Günther Oettinger (Bilancio e risorse umane) e dei ministri Carlo Calenda (Sviluppo economico), Giuliano Poletti (Lavoro) e Valeria Fedeli (Istruzione).

Secondo i dati Ue, solo il 3,6% della forza lavoro in Europa ha una specializzazione tecnologica e soltanto il 56% degli europei ha competenze digitali di base.

Non basta: entro il 2020 nel settore dell’Ict ci saranno da 500mila a 700mila posti di lavoro disponibili e già oggi in sette dei Paesi membri mancano al mercato 150mila professionisti del settore.

L’app economy sta facendo decollare il lavoro autonomo e nelle formulazioni che toccano più da vicino l’industria impone un profondo “re-skilling” delle mansioni.

Di fronte a questo scenario la Commissione spera che i governi, che hanno competenza diretta sull’istruzione, cambino passo. Si studia un Progetto pilota sui tirocini di neolaureati in aziende del settore digitale o che pur operando in settori tradizionali dispongono di un dipartimento It (si pensi all’automotive).

A differenza di iniziative del passato, la Commissione vorrebbe favorire l’"internship" per giovani provenienti da tutte le facoltà, non solo da corsi di studio in ingegneria o informatica. Contemporaneamente domani arriverà agli Stati membri un “invito” affinché utilizzino in modo intensivo le risorse della Youth Employment Initiative (inclusi nel Fondo sociale europeo) per finanziare corsi di formazione specifici per le nuove professioni digitali, anche brevi. "Puntare a corsi modulari, anche di sei mesi, per competenze molto specialistiche - osservano gli sherpa della Direzione europea Connect - può essere più efficace che aumentare tout court il numero di laureati nelle materie scientifiche".

Sviluppatori di app, analisti di big data, analisti di social media, web designer, esperti di cybersicurezza: sono queste le competenze nelle quali gli Stati membri risultano maggiormente carenti, manifestando una debolezza cromosomica che rischia di inficiare in partenza la crescita di Industria 4.0.

L’automazione che sta già invadendo le fabbriche - è la tesi esposta dal commissario Ansip in un incontro avuto con i manager del settore manifatturiero in vista del Digital Day - rappresenta sicuramente un rischio per alcune mansioni e per molti posti di lavoro, ma il saldo alla lunga diventerà positivo se le aziende assumeranno competenze specialistiche, capaci di collaborare con le macchine e i robot che andranno a sostituire posti meno qualificati.

Dal 2015, spiegano dalla Dg connect, in Europa sono stati creati 1,3 milioni di posti nel settore Ict, per lo più ben pagati, con punte come la Svezia dove il 52% delle nuove posizioni è stato attivato da startup di tipo hi-tech. Anche se l’impressione è che questi numeri non basteranno ad archiviare i timori, perché il tema resta controverso e non a caso la Confederazione europea dei sindacati guarda con attenzione alle proposte che più avanti proprio la Ue potrebbe formulare sulla modifica dei contratti di lavoro legati all’economia digitale.

Domani il lavoro al tempo di Industria 4.0 condividerà la scena del Digital Day con altre tre sessioni tematiche. Si discuterà di come recuperare il ritardo europeo nello sviluppo dei supercalcolatori, della creazione di “EuI4.0” piattaforma di coordinamento dei 12 piani nazionali per Industria 4.0 (ci sono da coordinare 50 miliardi di investimenti tra fondi Ue, nazionali e privati) e delle auto a guida autonoma (si va verso una lettera d’intenti degli Stati membri per definire i grandi assi stradali europei sui quali avviare le sperimentazioni).

Fonte: IlSole24Ore.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4077Thu, 23 Mar 2017 00:00:00 GMT
PUBBLICATA E IN VIGORE LA NUOVA DIRETTIVA ASCENSORIRegolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per l'attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché per l'esercizio degli ascensori”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.62 del 15 marzo 2017.

Il nuovo regolamento è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 14 dicembre 2016.


ART. 1 MODIFICHE AL REGOLAMENTO N. 162/1999. L’art. 1, comma 1 del nuovo regolamento – IN ALLEGATO - apporta una serie di modifiche al D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162, attuativo della direttiva 95/16/CE in materia di ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio.

In particolare, la lettera a) aggiorna il titolo del decreto vigente, le lettere b) e c) aggiornano ambito di applicazione e definizioni, le lettere d) ed e) aggiornano le norme sulla messa a disposizione sul mercato e messa in servizio degli ascensori nonché i requisiti essenziali di salute e sicurezza.

La lettera f) aggiunge nuovi articoli con gli obblighi di installatori, fabbricanti, rappresentanti, importatori, distributori, operatori economici.

Le lettere g), h), i) ed l), aggiornano le disposizioni in materia di presunzione di conformità per gli ascensori ed i loro componenti di sicurezza, modificano le procedure che gli operatori privati devono seguire in materia di valutazione della conformità di ascensori e componenti per la dichiarazione di conformità UE, dettano le regole per l’apposizione della marcatura CE.

La lettera m) sostituisce l’articolo 8 del regolamento vigente, individuando nel Ministero dello sviluppo economico unitamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’autorità competente per le funzioni di vigilanza sul mercato previste dal regolamento (CE) n. 765/2008, fatto salvo il ruolo di controllo alle frontiere esterne spettante all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. È inoltre confermato il ruolo di supporto per gli accertamenti di carattere tecnico già oggi attribuito all’INAIL, subentrato in tale funzione all’ISPESL.

La lettera n) introduce gli articoli da 8-bis a 8-quinquies, che recano nuove disposizioni sulle procedure a livello nazionale per gli ascensori e i loro componenti di sicurezza che presentano rischi, sulla procedura di salvaguardia dell’Unione, sulle procedure da adottare per gli ascensori e componenti conformi che presentano rischi e sulle procedure nei casi di non conformità formale.

La lettera o) sostituisce l’articolo 9 del regolamento vigente e, nel confermare il Ministero dello sviluppo economico come autorità di notifica, prevede, per la valutazione degli organismi di certificazione, il ricorso all’organismo unico nazionale di accreditamento, Accredia, individuato ai sensi del Regolamento CE n. 765/2008 e dell’articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il cui provvedimento attuativo, per questo aspetto, è il decreto interministeriale 22 dicembre 2009.

La lettera p) introduce nuovi articoli in materia di prescrizioni relative agli organismi notificati e di presunzione di conformità degli stessi (9-bis), di affiliati e subappaltatori degli organismi notificati (9-ter), di obblighi operativi degli organismi notificati e ricorsi contro le loro decisioni (9-quinquies) e di Obblighi di informazione a carico degli organismi notificati (9-sexies).

La lettera q) sopprime disposizioni transitorie ormai superate, mentre la lettera r) si limita ad evidenziare che le disposizioni per la sicurezza degli ascensori in servizio sono contenute al capo II del regolamento e sono in linea con quanto al riguardo previsto dalla direttiva.

La lettera s) dispone l’integrale sostituzione degli allegati del decreto vigente, in materia di requisiti essenziali di sicurezza, procedure di valutazione della conformità, e schema di dichiarazione di conformità.

ART. 2, COMMA 1 (ALTRE MODIFICHE AL DPR N. 162 DEL 1999). Questo articolo apporta altre modifiche al regolamento vigente, meramente ordinamentali o di coordinamento formale del testo.

ART. 3 (DISPOSIZIONI TARIFFARIE). È prevista l’adozione di tariffe per le attività svolte dai Ministeri interessati, e cioè quelle di autorizzazione e notifica degli organismi di valutazione di conformità di ascensori e componenti di sicurezza per gli ascensori, escludendo espressamente le attività svolte dall’organismo unico nazionale di accreditamento; le tariffe, e le relative modalità di versamento, sono individuate con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’economia e delle finanze e sono aggiornate almeno ogni due anni.

Le predette disposizioni tariffarie sostituiscono quelle dettate dall’articolo 18 del DPR n. 162/1999, che ora viene abrogato e che non è stato attuato con l’adozione di un nuovo decreto interministeriale di individuazione delle tariffe a causa degli esiti del contenzioso in materia che ha determinato l’annullamento del precedente decreto del 13 febbraio 2004.

ART. 4 (DISPOSIZIONI FINALI). Questo articolo ontiene le nuove disposizioni transitorie, disciplina le diverse decorrenze di applicazione delle nuove disposizioni ed altri adempimenti.

ART. 5 (CLAUSOLA DI INVARIANZA FINANZIARIA). Dall’attuazione del nuovo decreto non devono derivare nuovi oneri per la finanza pubblica e le Amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti con le risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente.

12 ALLEGATI. L’allegato A contiene una novella interamente sostitutiva degli attuali allegati al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162.

Allegato I – Requisiti essenziali di salute e di sicurezza, che corrisponde all’allegato I della nuova direttiva e all’allegato I del regolamento vigente;

Allegato II – Contenuto della dichiarazione di conformità UE, che corrisponde all’allegato II della nuova direttiva e all’allegato II del regolamento vigente, ed è a sua volta articolato in due parti:

A) per componenti di sicurezza per ascensori;

B) per ascensori;

Allegato III – Elenco dei componenti di sicurezza per ascensori, che corrisponde all’allegato III della nuova direttiva e all’allegato IV del regolamento vigente;

Allegato IV – Esame UE del tipo per gli ascensori e i componenti di sicurezza per ascensori (Modulo B), che corrisponde all’allegato IV della nuova direttiva e all’allegato V del regolamento vigente;

Allegato V – Esame finale degli ascensori, che corrisponde all’allegato V della nuova direttiva e all’allegato VI del regolamento vigente;

Allegato VI- Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del prodotto dei componenti di sicurezza degli ascensori (Modulo E), che corrisponde all’allegato VI della nuova direttiva e all’allegato VIII del regolamento vigente;

Allegato VII – Conformità basata sulla garanzia totale di qualità dei componenti di sicurezza per ascensori (Modulo H), che corrisponde all’allegato VII della nuova direttiva e all’allegato IX del regolamento vigente;

Allegato VIII – Conformità basata sulla verifica dell’unità per gli ascensori (Modulo G), che corrisponde all’allegato VIII della nuova direttiva e all’allegato X del regolamento vigente;

Allegato IX – Conformità al tipo con controllo per campione dei componenti di sicurezza per ascensori (Modulo C 2), che corrisponde all’allegato IX della nuova direttiva e all’allegato XI del regolamento vigente;

Allegato X - Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del prodotto per gli ascensori (Modulo E), che corrisponde all’allegato X della nuova direttiva e all’allegato XII del regolamento vigente;

Allegato XI - Conformità basata sulla garanzia della qualità più esame del progetto per gli ascensori (Modulo H1), che corrisponde all’allegato XI della nuova direttiva e all’allegato XIII del regolamento vigente;

Allegato XII - Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità della produzione degli ascensori (Modulo D), che corrisponde all’allegato XII della nuova direttiva e all’allegato XIV del regolamento vigente.

Sono conseguentemente abrogati e non sostituiti, in quanto la relativa disciplina è ormai contenuta in altre norme, gli allegati III – marcatura CE di conformità – e VII – criteri minimi che devono essere osservati dagli Stati membri per la notifica degli organismi - del vigente testo del decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 1999.

LA CONFORMITÀ SPETTA AL FABBRICANTE. I componenti di sicurezza per ascensori cui si applica il regolamento rispondono ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza previsti dall’allegato I e consentono agli ascensori sui quali sono montati di rispondere a tali requisiti. All’atto dell’immissione dei loro componenti di sicurezza per ascensori sul mercato, i fabbricanti garantiscono che siano stati progettati e fabbricati conformemente. I fabbricanti preparano la prescritta documentazione tecnica ed eseguono o fanno eseguire la procedura di valutazione della conformità pertinente. Qualora la conformità di un componente di sicurezza per ascensori ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza applicabili sia stata dimostrata da tale procedura, i fabbricanti redigono una dichiarazione di conformità UE assicurandosi che il componente di sicurezza per ascensori ne sia corredato e appongono la marcatura CE.

I fabbricanti conservano la documentazione tecnica, la dichiarazione di conformità UE e, se del caso, l’approvazione o le approvazioni per un periodo di dieci anni dalla data in cui il componente di sicurezza per ascensori è stato immesso sul mercato.

I fabbricanti garantiscono che siano predisposte le procedure necessarie affinché la produzione in serie continui a essere conforme al regolamento.

I fabbricanti garantiscono che sui componenti di sicurezza per ascensori che hanno immesso sul mercato sia apposto un numero identificativo del tipo, del lotto, della serie o qualsiasi altro elemento che consenta la loro identificazione, oppure, qualora le dimensioni o la natura del componente di sicurezza per ascensori non lo consentano, che le informazioni prescritte siano fornite sull’etichetta.

I fabbricanti indicano sul componente di sicurezza per ascensori oppure, ove ciò non sia possibile, sull’etichetta il loro nome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro marchio registrato e l’indirizzo postale al quale possono essere contattati. L’indirizzo indica un unico punto presso il quale il fabbricante può essere contattato. Le informazioni relative al contatto sono in una lingua facilmente comprensibile per l’utilizzatore finale e le autorità di vigilanza del mercato.

I fabbricanti garantiscono che il componente di sicurezza per ascensori sia accompagnato dalle istruzioni di cui all’allegato I, punto 6.1, in una lingua che possa essere facilmente compresa dagli utilizzatori finali e, per i componenti di sicurezza per ascensori immessi sul mercato italiano, in lingua italiana. Dette istruzioni, come pure le eventuali etichettature, devono essere chiare, comprensibili e intelligibili.

I fabbricanti che ritengono o hanno motivo di ritenere che un componente di sicurezza per ascensori da essi immesso sul mercato non sia conforme al presente regolamento prendono immediatamente le misure correttive necessarie per rendere conforme tale componente di sicurezza per ascensori, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi. Inoltre, qualora il componente di sicurezza per ascensori presenti un rischio, i fabbricanti informano immediatamente il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, se del caso, le altre autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione sul mercato il componente di sicurezza per ascensori, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e a qualsiasi misura correttiva presa.

I fabbricanti, a seguito di una richiesta motivata di un’autorità nazionale competente, forniscono a quest’ultima tutte le informazioni e la documentazione, in formato cartaceo o elettronico, necessarie per dimostrare la conformità dei componenti di sicurezza per ascensori al presente regolamento, in una lingua che può essere facilmente compresa da tale autorità. Cooperano con tale autorità, su sua richiesta, a qualsiasi azione intrapresa per eliminare i rischi presentati dai componenti di sicurezza per ascensori da essi immessi sul mercato.

I PARERI DELLA CONFERENZA UNIFICATA E DEL CONSIGLIO DI STATO. Sul regolamento in questione, dopo la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri in data 20 giungo 2016, è stata sentita la Conferenza unificata che ha espresso un parere favorevole senza alcuna osservazione, nella seduta del 21 luglio 2016. È stato acquisito il parere del Consiglio di Stato, favorevole con osservazioni, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 30 agosto 2016 (n. 1516/2016).

CANCELLATA LA DISPOSIZIONE SULLE COMMISSIONI D'ESAME. Accogliendo un rilievo di Palazzo Spada la disposizione concernente le commissioni d’esame per l’abilitazione dei manutentori è stata completamente espunta dal testo, con riserva di riproporla in seguito in altra sede, con adeguata norma primaria.

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http://www.cnim.it/cnimnm/manutenzione/?z=48&a=4076Thu, 16 Mar 2017 00:00:00 GMT