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PORTO DI LIVORNO: DUE OPERAI MORTI DURANTE LA MANUTENZIONE DI UN SERBATOIO
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giovedì 29 marzo 2018
Due operai sono morti a causa di un’esplosione avvenuta in un’area di un deposito combustibili del porto industriale di Livorno.

Si tratta di due dipendenti della Labromare, ditta che si occupa di bonifiche ambientali.

Uno degli operai è morto sul colpo, mentre per l’altro i medici hanno constatato durante il trasporto in ospedale che non c’era più niente da fare.

Secondo una prima ricostruzione i due stavano lavorando per alcuni lavori di manutenzione all’esterno del serbatoio numero 62, che si trova all’interno del deposito Costiero Neri, all’accosto 29 del porto.

La cisterna al momento dell’esplosione era stata svuotata dopo che all’interno era stato stoccato acetato di etile.

L'acetato di etile è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico.

A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante.

Trova largo uso come solvente per vernici, resine e colle essendo relativamente meno tossico di altri solventi clorurati. È anche il solvente usato in uno dei metodi per la produzione del caffè decaffeinato


Il serbatoio, dopo l’esplosione, si è inclinato, ma non è scoppiato alcun incendio, il che farebbe ipotizzare per un’esplosione da gas o da vapore (ma tutto è ancora da verificare).

Sul posto stanno lavorando squadre dei vigili del fuoco, che sono arrivati anche con una motobarca via mare, oltre ai tecnici dell’azienda e alle ambulanze coordinate dal 118.

La Labromare, l’azienda per la quale lavoravano i due operai, è un’azienda livornese da 40 anni attiva nella raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti portuali ed è leader del settore in Italia. Tra gli altri servizi ha anche due impianti per il trattamento delle materie oleose e delle acque di sentina delle navi.





Fonte: Il Fatto.
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