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GLI ERRORI MEDICI: TERZA CAUSA DI MORTE NEGLI USA
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mercoledì 7 marzo 2018
Gli errori medici sono la terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo il cancro e le patologie cardiache, ma nessuno affronta l’argomento”. Sembra proprio che The Resident, nuova serie tv in onda ogni lunedì in prima serata su FoxLife, prenda spunto dalle parole pronunciate da una delle sue protagoniste, l’infermiera Nic (Emily VanCamp), colonna portante del Chastain Park Memorial di Atlanta.
Il medical drama prodotto da Antoine Fuqua (Training Day, I magnifici 7) non ha nulla a che fare con le storie patinate ambientate in ospedale a cui siamo abituati: The Resident, infatti, non si fa scrupolo di evidenziare le mancanze e le contraddizioni del sistema sanitario americano. Una scelta coraggiosa e di forte denuncia, considerando la lotta che da sempre il Presidente Trump porta avanti contro l’Obamacare.
I protagonisti non ci pensano due volte prima di aggirare le regole per raggiungere l’obiettivo: il diritto a essere assistiti di tutti i pazienti, anche quelli che no
n hanno un’assicurazione, sono clandestini o sono stati scavalcati nella lista d’attesa per un trapianto da qualcuno di molto importante.
Accanto a Nic ruotano le vicende del neolaureato Devon Pravesh (Manish Dayal), un sognatore che deve fare i conti con la realtà: fare il medico non significa solo salvare le vite umane, ma soprattutto affrontare quotidianamente la morte.
Il mentore di Devon è il dottor Conrad Hawkins interpretato da Matt Czuchry, il Logan Huntzberger di Una mamma per amica. Il personaggio di Hawkins non è molto lontano dall’arrogante miliardario che ha sconvolto la vita delle ragazze Gilmore: saccente e presuntuoso, il dottor Hawkins sembra avere le stesse capacità diagnostiche del Dr. House e lo stesso caratteraccio del Dottor Cox di Scrubs. E proprio come Perry Cox, anche Hawkins deve vedersela con un primario non proprio limpido, vero e proprio villain della serie: il dottor Randolph Bell (Bruce Greenwood), soprannominato dai colleghi “Dottor Morte”.
Il primario di chirurgia, infatti, ha un problema alle mani, ma ciononostante continua ad operare uccidendo i suoi pazienti a causa di errori nella sala operatoria. Il dottore, forte della sua posizione di potere, insabbia le morti dei pazienti, facendole passare come eventi naturali e non prevedibili.

Fonte: Wired.

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