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EDILIZIA SCOLASTICA, 44 CROLLI ALL'ANNO. IN ARRIVO 2 MILIARDI
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giovedì 23 novembre 2017
Una scuola su quattro ha una manutenzione inadeguata e solo il 3% è in ottimo stato. Un quarto circa di aule, bagni, palestre e corridoi presenta distacchi di intonaco; segni di fatiscenza, come muffe ed infiltrazioni, sono stati riscontrati nel 37% delle palestre, nel 30% delle aule, nel 28% dei corridoi, nel 24% dei bagni. Nello scorso anno scolastico ci sono stati 44 episodi di crolli e, da settembre ad oggi se ne sono verificati altri 14. Quello di Cittadinanzattiva è come sempre un bollettino di guerra, che offre un quadro piuttosto desolante dello stato di conservazione dei nostri edifici scolastici. Nonostante gli sforzi degli ultimi anni, secondo l’associazione, che oggi porta in 30 città eventi di formazione e informazione, la situazione è ancora di «assoluta emergenza per l’edilizia scolastica del nostro Paese, soprattutto per le scuole del Sud Italia. E la mancanza di un’anagrafe scolastica completa e aggiornata rende anche difficile la distribuzione e l’utilizzo dei fondi.

Perché le risorse ci sono. Da legge di Bilancio, c’è poco più di un miliardo destinato alle scuole: 1058 miliardi per la precisione, sbloccati nell’arco del triennio 2017-2019, di cui 291 milioni per quest’anno. I soldi, che serviranno soprattutto per finanziare misure per la sicurezza antisismica, verranno distribuiti alle Regioni entro la fine dell’anno, secondo uno schema già definito. La quota più consistente andrà alla Campania (149 milioni) e all’Emilia Romagna (quasi 94,4 milioni), seguita dalla Calabria (87,5 circa), Sicilia (quasi 77 milioni) e dal Lazio (76,5), mentre fondi minori spetteranno al Molise (17 milioni), e alla Sardegna (18,5). Sulla sicurezza antisismica il ministero dell’Istruzione sta concentrando non solo risorse concrete, ma anche teoriche: lancerà a breve una collaborazione con Protezione civile e Ingv per un progetto di diffusione della cultura della sicurezza a scuola. E sarà scelto proprio tra gli 11 comuni colpiti dal sisma quello che ospiterà la prima scuola modello disegnata dai ragazzi delle scuole superiori coordinati dall’architetto Cucinella. Ai fondi della manovra vanno aggiunti altri 1,3 miliardi dei cosiddetti mutui Bei, ovvero la nuova tranche dei mutui concessi dalla Banca centrale europea, che si sommano ai precedenti 400 milioni rimasti dal piano precedente perché non utilizzati. Il mutuo Bei funziona così: la Banca anticipa tutti i fondi subito, attraverso la Cassa depositi e prestiti, a fronte della presentazione dei progetti e del certificato di avanzamento dei lavori; lo Stato paga 150 milioni all’anno per dieci anni.

Fonte: Corriere della Sera
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