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45% DELL'ACQUA DISPERSA. ACEA: MONITORATE 16.000 VALVOLE IDRICHE
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lunedì 24 luglio 2017
Il problema della rete idrica di Roma è lo stato di salute di condotte e tubature che si snodano nel sottosuolo e che in alcuni casi, come nel centro storico, hanno oltre 40 anni di vita e un evidente bisogno di manutenzione.

Il 45% dei 18 mila litri di acqua al secondo che passano attraverso i 6.000 km di tubature sotto la città, è disperso nel sottosuolo.

Nelle ultime settimane Acea ha tentato di correre ai ripari. A luglio l'azienda ha effettuato un monitoraggio sulle 16mila valvole interrate da cui partono le tubature che portano l'acqua ai tre milioni di utenti romani: almeno 1500 perdevano acqua.
Ma è solo un primo passo. Bisogna aggiungere le perdite occulte di acqua che si accumula lungo le paratìe, dette saracinesche, poste a regolare distanza sulle tubature: spesso infatti si rompono.

La situazione è critica nel centro storico ma anche nel litorale e in alcuni nuovi quartieri limitrofi al Raccordo: l'azienda ha recuperato oltre 100 litri di acqua al secondo, ma ci vuole ben altro.
A breve partiranno interventi di riparazione per individuare le perdite occulte con tecnologie elettroacustiche e, secondo l'azienda, entro il 2017 si dovrebbe mettere in sicurezza tutta la rete idrica: sei gli appalti finora pubblicati per lavori di manutenzione.

Negli ultimi quattro anni l'azienda ha speso 500 milioni per mettere in sicurezza la rete fognaria, come previsto dall'Unione Europea, aggiustare scarichi non a norma e realizzare nuovi impianti di depurazione. Ma ora è urgente mettere in sicurezza una rete che fa acqua - è il caso di dire - da tutte le parti.

I paesi del nord Europa, Danimarca e Germania in testa, spendono ogni anno da 80 a 100 euro per abitante per fare lavori di manutenzione e rifacimento sulla rete idrica, a Roma appena 34.

E le condutture sono così obsolete che spesso si verificano perdite a distanza di pochi metri negli stessi tratti appena restaurati.


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