
Gli orientamenti internazionali vedono negli "esperti" - ovvero tecnici la cui qualificazione comporta la contemporanea verifica di più criteri (formazione scolastica, aggiornamento periodico e, soprattutto, l'esperienza continua in campo) - le figure professionali di riferimento.
Il CNIM eroga corsi di formazione a calendario e su richiesta avendo presenti e condividendo tali requisiti che si potrebbero sintetizzare negli slogan "insegnare e fare per sapere" e "insegnare e mettersi in discussione per capire meglio".
Il CNIM, inoltre, ha sempre valutato con attenzione critica il ricorso intensivo e, talvolta spropositato, ai nuovi ausili didattici, quali in particolare i lucidi realizzati con il supporto di software dedicato.
Se i lucidi, infatti, sono un buon sussidio comunicativo in occasioni convegnistiche e seminariali, il loro sistematico e quasi esclusivo ricorso in occasione di percorsi formativi strutturati, appare quanto meno discutibile. I lucidi, infatti, costituiscono una sintesi essenziale, e spesso più che altro qualitativa, di contenuti altrimenti non trasmissibili e che dovrebbero comportare il frequente riferimento ad esperienze personali, il sistematico collegamento con altre discipline - anche non tecniche - e il confronto continuo con l'uditorio discente.
Tutt'altro avviene in un'aula in cui il docente si limiti a leggere lucidi che, dopo un po', fa addirittura fatica a ricordare, preso da un certo lesionistico efficientismo.
"Formare" il cervello e la competenza di un uomo, sia esso un tecnico, ovvero un professionista, non può comportare eccessive standardizzazioni improntate a facili e fumosi slogan, di cui spesso i più convinti assertori dimenticano il significato più profondo, come il "miglioramento continuo", l'"eccellenza", la "valutazione".
Ecco perché il CNIM sceglie, probabilmente controcorrente, di utilizzare oltre a tutti i nuovi pure interessanti supporti didattici (video, foto, lucidi), anche la "vecchia" lavagna col gesso (o, al massimo, col pennarello!), dinanzi alla quale ben differente è l'interazione con l'aula. Si tenga inoltre presente che per preparare una lezione, un docente senior del CNIM impiega giorni di studio durante i quali, fra l'altro, consulta decine di manuali e di articoli tecnici.
La formazione che il CNIM eroga si sviluppa in particolare su due livelli: esecutivo - operativo e tecnico - manageriale.
Appartengono al primo gruppo i corsi di formazione rivolti in particolare a operai e/o tecnici del settore con l’obiettivo di rispondere a determinate esigenze di formazione e ottenere la necessaria abilitazione richiesta dalle aziende e/o dalla normativa vigente.
Appartengono al secondo gruppo operatori del settore che svolgono incarichi di responsabilità a medio-alto livello.
La docenza dei corsi è affidata a Docenti Universitari ed Esperti del Settore di comprovata esperienza e competenza.
Al termine di ogni corso è previsto il rilascio di un certificato di frequenza e del relativo materiale didattico.
| Hanno partecipato, fra gli altri, ai corsi di formazione del CNIM: ACI, ACS Dobfar, Agenzia del Demanio, Atac, Camera dei Deputati, Comune di Cagliari, Endesa, ENI, ERG, INPS, Insula, Marcegaglia, Metropolitana di Roma, Polimeri Europa, Ospedale Mangiagalli e Regina Elena, Poste Italiane, Saipem, Sigma-Tau, Taranto Container Terminal, Tecnimont, Vitrociset... |