Negli ultimi mesi le "coincidenze" si moltiplicano.L'ultima in ordine di tempo riguarda il ritrovamento del capitolo scomparso del volume "Petrolio" di Pier Paolo Pasolini, ucciso forse proprio a causa della sua ricostruzione della cronaca dell'assassinio del Presidente storico dell'ENI, l'Ing. Enrico Mattei, quello che si opponeva alle opprimenti strategie delle cosiddette sette sorelle del petrolio mondiale.
Lo stesso che ha rinvenuto il documento, il senatore Dell'Utri (noto - anche - per la sua passione per i libri rari), riferisce che il capitolo in questione contiene le spiegazioni di molti dei misteri d'Italia degli ultimi decenni.
Ma i fatti davvero singolari degli ultimi mesi sono molteplici:
- lo scandalo Marrazzo, il coinvolgimento di Carabinieri dei ROS e l'uccisione di due transessuali coinvolte (zona Via Gradoli a Roma, ex covo del brigatismo rosso, responsabile materiale del rapimento Moro);
- la singolare aggressione al Presidente del Consiglio da parte di uno squilibrato;
- la singolarissima aggressione al Pontefice, da parte di un'altra squilibrata;
- gli scandali della Protezione Civile;
- la vicenda Fastweb - Telecom, il cui rilievo economico si può tranquillamente definire storico, e l'arresto di un pesonaggio come Gennaro Mokbel, anch'egli legato a Via Gradoli (luogo, peraltro, ad alta densità di presenza di postazioni dei Servizi);
- il silenziamento delle trasmissioni politiche in questi periodo pre-elettorale (adirittura i conduttori televisivi adottano una specie di paletta rossa da vigile urbano);
- l'esclusione e/o mancata presentazione delle liste politiche di una delle principali forze politiche in campo, per giunta in due fra le regioni più industrializzate e ricche al Mondo (Lazio e Lombrdia).
Vi sono anche diversi altri episodi singolari, per giunta in un contesto internazionale difficile: la Grecia, non l'Uganda, è al collasso economico.
Vale anche la pena di fare notare che l'ENI in questo periodo è oggetto di osservazione da parte di un'altra compagnia internazionale piuttosto "attiva", Knight Vinke, tanto da indurre uno dei più attenti conoscitori storici dell'industria del petrolio (Marcello Colitti, già presidente Enichem e Vice Presidente del CNIM, autore del volume ENI, nel quale ricoda il valore storico di questa compagnia, che non deve essere disperso attraverso operazioni di frazionamento, etc.), a pubblicare sul Sole 24 Ore, in modo solitario, una netta presa di posizione contraria.
Non c'è bisogno di essere appassionati di investigativa per rendersi conto che molte delle coincidenze citate sono tipiche di precisi ambienti operativi.
Non vi sono elementi per aggiungere altro, se non che gli episodi citati non sono da sottovalutare, difficilmente si possono ritenere del tutto slegati e, con ogni probabilità, sembrano preludere ad altro di grosso che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane.
C'è da augurarsi che in questo evidente scontro di poteri in atto, si adotti una condotta ispirata a cautela e gradualità (anche se l'esclusione e/o mancata presentazione di liste politiche importanti in regioni strategiche, già di per sé lascia francamente attoniti, senza con ciò entrare nel merito del rispetto delle regole prefissate).