
Le anomalie "disturbano" sempre un indagatore di incidenti.
Nel caso del volo
Air France 447 Rio-Parigi precipitato nell'Oceano Indiano lo scorso giugno, come già si fece notare, di fatti inesplicabili - alla luce della cronaca riferita - ce ne sono alcuni particolarmente inquietanti.
Aeromobile nuovo, recente ciclo manutentivo, troppe ipotesi, troppo diverse fra di loro e, soprattutto,
un buco di alcune ore rimasto inspiegato, dal momento della assenza di contatti radio al momento dell'avvio della macchina delle ricerche e dei soccorsi. Non ultimo - forse -
anche la presenza del Presidente francese all'aeroporto parigino il giorno stessa.
Ora ricercatori italiani dell'ESA (l'Agenzia Spaziale Europea), addirittura figurano una ipotesi quasi da film di fntascinza:
un lampo Gamma terrestre potrebbe avere colpito il velivolo.
I lampi gamma terrestri sono stati scoperti di recente e si tratta di fasci di particelle elettriche accellerati a velocità relativistiche da campi elettromagnetici dell'ordine dei
500 milioni di Volt. Il fatto è che sulla Terra
non pare esistano fenomeni in grado di generare una differenza di potenziale di entità cosi mostruosa:
il fenomeno esiste, questo è certo, ma le cause non sono ne note né spiegate.
Quando si sente parlare di fasci di particelle accellerate a velocità relativistiche da mostruosi campi elettromagnetici, vengono in mente gli strani fenomeni verificatisi a
Canneto di Caronia, accertatamente provocati, lo si leggeva nelle conclusioni parziali della commissione ufficiale "interistituzionale", a suo tempo istituita, da fasci di radiazione elettromagnetiche impulsive (EMP) ovvero fasci "energetici" di elevatissima potenza, provenienti dal mare.