Bjørn Lomborg, professore universitario danese, studioso di scienze statistiche ed ex attivista di Greenpeace, intende mostrare con questo saggio del 2003 come - dal punto di vista ambientale - la terra goda oggi di uno stato di salute migliore rispetto al passato.
L'autore sottolinea l'urgenza, ovvia per la verità, di analizzare i dati ambientali con riferimento ad orizzonti temporali estesi e ad aree geografiche sufficientemente ampie. Un esame troppo circoscritto, infatti, rischia di provocare allarmismi ingiustificati.
I dati riportati da Lomborg, in effetti, giustificano le sue tesi. Il volume, che dopo un notevole successo iniziale è ora difficilmente reperibile, merita di essere letto.
Il tema tuttavia è complesso: le aree geografiche e gli orizzonti temporali presi in considerazione innanzi tutto devono essere omogenei, ovvero devono consentire una comparazione ragionevole: è di tutta evidenza che tanti progressi si sono verificati, ad esempio, dagli inizi del '900 ad oggi. Tuttavia è pure evidente che il mondo dal 1900 ad oggi è del tutto cambiato e l'uomo, sia fisiologicamente, sia psicologicamente, non più è lo stesso, come ben diverse sono le sue aspettative. La crescita dello sviluppo, inoltre, è sempre più veloce e pone conseguentemente di fronte a problemi sempre più complessi e crescenti, fra i quali quello del riscaldamento climatico, notevole, pare oggi del tutto acclarato.