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LO STATO DELL'IMPIANTISTICA NUCLEARE
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martedì 2 febbraio 2010

Il picco della costruzione di centrali nucleari è, con assoluta certezza, alle nostre spalle.
Il massimo delle costruzioni si è avuto 20-25 anni fa, con un massimo secondario dieci anni prima, intorno alla metà degli anni'70.

Il massimo più antico fu probabilmnte legato all'entusiasmo per questa nuova tecnologia, alla necessità di produrre plutonio e comunque coprire gli enormi investimenti necessari per gli impianti di produzione dell'uranio "bomb grade" e al vorticoso aumento della domanda elettrica di quegli anni.

Il picco nr 2, quello verificatosi intorno alla metà degli anni '80, fu provocato, ovviamente, dal primo shock petrolifero di dieci anni prima e dimostra, su scala mondiale e sperimentalmente, quali sono i tempi di realizzazione di un impianto nucleare (in Italia, si dovrebbe moltiplicarli per 1.5 o, più realisticamente, per 2).

Da 25 anni si assiste ad un calo delle realizzazioni senza nessuna particolare inversione di tendenza.
Attualmente vi sono 56 reattori in costruzione in tutto il mondo per 52 GW di potenza complessiva.
Molti andranno a sostituire impianti obsoleti e pericolosi. Se consideriamo validi i dati, allora dobbiamo considerare anche che alcuni impianti saranno prossimi alla conclusione dei lavori ed alcuni saranno stati appena iniziati.
Pare ragionevole, quindi che questi 50 impianti in costruzione corrisponderanno ad un massimo di 5 impianti all'anno allacciati per i prossimi dieci anni, in media.
Questo è, come dicevo, un valore massimo, dato che nel contempo verranno chiusi molti impianti con quaranta e più anni di anzianità di servizio.

 

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