Un esperimento universitario, descritto in un documentraio
National Geographic, è consistito nel mostrare a un campione di osservatori l'elenco sequenziale delle fotografie di persone di cui non sapevano nulla, e che erano candidate alle elezioni statunitensi, e nel chiedergli chi, a loro giudizio, fosse competente e chi no.

Le fotografie dei candidati erano mostrate per
appena mezzo secondo in rapida successione, eppure l'esprimento ha dimostrato che le scelte quasi-istintive degli osservatori prescelti coincidevano in larga parte con l'esito eletteorale.
In genere si privilegiavano persone sorridenti.
Se è vero come pare sia vero che l'uomo comunica in larga prevalenza in
modo non verbale, lo
studio del linguaggio del corpo si rivela uno strumento importante per verificare la coerenza fra le parole che vengono pronunciate da un soggetto e il suo reale pensiero: narici che si allarano, sopracciglio che si alzano o si abbassano, posa delle labbra, etc. sono
microsegnali osservabili
frame to frame in un video-filmato che permettono di capire le emozioni del soggetto osservato e i cosiddetti hot spots, ovvero i momenti critici di contraddizione fra espressione del viso e concetti espressi verbalmente.